| |
 |
|
|
|
| |
Polaris
ha recentemente sviluppato una nuova tecnica per l'adsorbimento/desorbimento
con carboni attivi (o altri materiali adsorbenti) di composti
organici volatili contenuti nelle emissioni gassose, per la
quale è stata depositata domanda di brevetto nazionale
e internazionale (PCT), e che è stata già utilizzata
in diverse applicazioni industriali con successo. La
fase di adsorbimento procede come di consueto, effettuando
un pretrattamento del flusso da depurare per ridurre o eliminare
l'umidità presente.
La novità è relativa alla fase di rigenerazione
del letto di adsorbimento, e consiste in una procedura di
riscaldamento del letto con azoto caldo in circuito chiuso
e desorbimento sotto vuoto per realizzare una rimozione quantitativa
delle sostanze adsorbite, il tutto associato all'utilizzo
contemporaneo dell'energia criogenica resa disponibile dall'azoto
liquido evaporato e immesso nel circuito di rigenerazione.
Solo un flusso di modestissima portata volumetrica, ma saturo
delle sostanze desorbite, viene inviato ad un condensatore
criogenico nel quale tali sostanze sono separate quantitativamente
dal flusso e recuperate, utilizzando l'energia criogenica
suddetta, eventualmente integrata da energia di minor pregio
(acqua di torre o acqua refrigerata).
|
|
| |
|
|
Con
la tecnica sopra descritta tutta l'energia criogenica dell'azoto
liquido gassificato è recuperata, come pure l'azoto gas
formato. I costi di rigenerazione sono ridotti, grazie ad un
uso razionale ed efficiente dell'energia, evitando il riscaldamento/raffreddamento
competitivo della grande portata della miscela di azoto e composti
desorbiti, tipico dei sistemi convenzionali di rigenerazione
con azoto.
Grazie alle caratteristiche del nuovo sistema l'efficienza della
rigenerazione è completa. Tutti i flussi dell'impianto
di trattamento, il flusso principale trattato e quelli prodotti
nel corso del trattamento, sono scaricati in atmosfera assolutamente
privi di inquinanti. |
|
| |
Impianto
recupero cloruro di metilene/acetone 10.000 m3/h |
|
L'utilizzo
di azoto caldo invece di vapore evita la formazione di ingenti
masse di acqua inquinata |
|
| |
da
depurare. L'impatto complessivo sull'ambiente è perciò
reso minimo o nullo.
Viene evitata la presenza di ossigeno o di acqua in fase di
riscaldamento dei materiali adsorbenti e di quelli adsorbiti,
allungando così la durata di impiego degli adsorbenti
ed evitando la possibile ossidazione e/o l'idrolisi dei composti
adsorbiti. I prodotti desorbiti e recuperati, non contaminati
dall'aggiunta di altre sostanze o di acqua, sono pertanto
di miglior qualità.
La nuova tecnica è idonea non solo per i carboni attivi,
ma anche per tutti i tipi di materiali adsorbenti, in particolare
essa consente un più facile impiego delle resine macroporose
adsorbenti, che sono sensibili all'effetto di temperature
elevate durante la rigenerazione, in particolare in presenza
di ossigeno, poiché il metodo consente di evitare il
verificarsi di queste condizioni.
In definitiva, i principali
benefici della tecnologia sono di seguito esposti:
- rigenerazione "a secco", in circuito inerte
- massima sicurezza anche in presenza di composti altamente
infiammabili
- compatibilità con composti che presentano problemi
di idrolisi
- riduzione dei costi di trattamento acqua
- più facile recupero dei composti organici separati
- rispetto ad altre tecniche di rigenerazione in circuito
inerte, i costi di esercizio sono più contenuti
- rispetto dei limiti di emissioni previsti dalle normative
più severe
- processo applicabile praticamente a tutte le sostanze, anche
a quelle più volatili (anche gas), per le quali altre
tecniche di rigenerazione non sono efficaci. |
|
| |
Impianto abbattimento
e recupero cloruro di metilene 2000 m3/h
|
|
|
|
|
|
| ©
Polaris Srl - R1.0 - June 2005 |
|